Quando arrivi al dunque, seduto in sala regia, il più delle volte ti risale quella sensazione di tremarella che provavi ai saggi da bambino. Ti lasci prendere dall’ansia da prestazione e dalle domande “Che faccio? Mi lascio andare? Ma le cose difficili le faccio? E se poi non mi vengono? Così ci mettiamo una vita… e magari il fonico si stranisce. No dai… facciamo le cose semplici e buona la prima”. Detta in altri termini ti sale la sana e vecchia “caghetta” di chi vorrebbe aver già dimostrato ma in realtà deve ancora sedersi a registrare.
Ieri pomeriggio abbiamo iniziato i lavori!
Sala London degli Insomnia Studios a Reggio Emilia. Ci siamo chiusi per un po’ in studio a fare i suoni dell’ukulele, provare combinazioni e incidere tracce di prova per il mio ultimo disco.
Alla fine ne siamo venuti fuori con una bella idea: doppia traccia stereo, valvolare da una parte e più aperta dall’altra. Entrambe microfonate con due condensatori posizionati secondo lo schema XY. Il risultato è un suono pulito, assolutamente rispettoso nei confronti dei bei dischi di ukulele hawaiiani ma con quel carattere in più che mi fa urlare di gioia.… Leggi il resto…
Un bel po’ di tempo fa mio papà comprò un PC. L’anno di preciso non me lo ricordo però ho ancora in mente la sensazione: stavo a tremila. Per me avrebbe significato abbandonare il vecchio multitraccia, registrare le mie demo su un hard disk, navigare in internet e fare mille altre cose che non sto qui ad elencare. Il sistema operativo, se non sbaglio, era Windows 98.
Col passare del tempo iniziai ad appassionarmi anche all’hardware e non passò molto che iniziai ad assemblare i primi computer. All’inizio viaggiavano veloci e poi col passare del tempo inevitabilmente rallentavano pagando il… Leggi il resto…